La procedura di decrittazione dei cifrati Lorenz era però estremamente laboriosa e richiedeva
settimane di lavoro per forzare un solo cifrato; un tempo inaccettabilmente lungo in tempi di guerra.
All'inizio del 1943 fu quindi avviata la costruzione di una macchina elettronica specificamente
progettata per velocizzare la decrittazione dei cifrati Lorenz. La macchina ebbe il nome di
Colosso
e il primo esemplare divenne pienamente operativo agli inizi del 1944.
Il Colosso era già a tutti gli effetti un vero e proprio computer; disponeva di circuiti logici,
di dispositivi di ingresso e uscita (a nastro) e di una memoria. Deve quindi essere considerato
il primo computer della storia (inteso come calcolatore elettronico e non meccanico, digitale e non analogico), un anno prima dell'americano
ENIAC che è di solito
citato come il primo computer della storia.