Dall'Abaco al Web
1945: ENIAC
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L'ENIAC occupa un'intera stanza
Foto dell'ENIAC in una stanza con due operatori
Alla fine della II guerra mondiale l'industria elettronica aveva ormai accumulato il know-how necessario per costruire macchine di calcolo universali che traducevano in realtà la macchina universale che Alan Turing aveva solo immaginato.
Negli USA il primo esemplare funzionante di computer fu l'ENIAC, una macchina costituita da 19000 valvole, 1500 relays che occupava un intero locale; il peso complessivo superava le 30 ton; la potenza consumata era di 200 KW. Il primo esemplare fu iniziato nel giugno 1944 e completato nell'autunno 1945.
In origine l'ENIAC doveva essere programmato intervenendo manualmente su interruttori e connessioni dei cavi. Ben presto però fu possibile programmare l'ENIAC in modo automatico.
L'ENIAC era in grado di riconoscere il segno di un numero, confrontare numeri, e di eseguire le operazioni di addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione e radice quadrata. La memoria dell'ENIAC era limitata a 20 numeri di dieci cifre decimali.
L'ENIAC viene spesso ricordato come il primo vero computer della storia, ma in effetti questo primato spetta piuttosto al Colosso realizzato dagli inglesi per forzare le macchine cifranti degli alti comandi tedeschi e il cui primo esemplare entrò in funzione all'inizio del 1944.


Fonti bibliografiche e collegamenti

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