Theodoxus fluviatilis (Linné,1785)

Theodoxus fluviatilis, visione ventrale Theodoxus fluviatilis, visione dorsale

h = 7; D= 7,5 - Pellestrina (Venezia)

Smaragdia viridis

Presentiamo in questa scheda una specie non marina: T. fluviatilis infatti vive generalmente alle foci dei fiumi, in acqua dolce o salmastra. Non è inclusa, correttamente, nel catalogo qui adoperato per la sistematica. A noi piace illustrare comunque la specie, pur reperita in pochi esemplari in cattive condizioni, a testimonianza della ricchezza ambientale delle coste venete.
La conchiglia, ovale, dalla spira depressa e dall'ultimo giro ampio, è caratteristica della sua famiglia, a cui appartengono varie specie marine; somiglia in particolare a Smaragdia viridis, comune su molte coste rocciose mediterranee (nell'immagine a fianco, esemplari provenienti da Torre Vieja, Spagna). Se ne distingue per la presenza di sottili strie radiali e per il margine columellare della fauce, che è liscio e non seghettato.
Si trova sulle spiagge con scarsa frequenza, sicuramente a causa delle vicissitudini a cui sono soggette le conchiglie per essere trasportate dai fiumi, pure numerosi e vicini, fino al litorale marino. Secondo il Chiereghin la specie era molto abbondante nel "Canale di Valle", che allora come oggi collegava la foce dell'Adige a quella della Brenta, appena a sud di Chioggia. In questo caso il distacco totale fra ambiente naturale e luogo di raccolta rende i reperti, pur piacevoli ed interessanti, decisamente di scarso valore scientifico.

Visione dorsale Visione ventrale

Più che altro a titolo di curiosità riportiamo in questa scheda anche l'unico esemplare da noi rinvenuto di una specie evidentemente appartenente alla famiglia Neritidae, ma non identificabile né con la comune (altrove, peraltro) Smaragdia viridis, né con Theodoxus fluviatilis. Rispetto ad entrambe le specie l'esemplare, di 23 mm di diametro, presenta dimensioni abnormi; la superficie esterna è piuttosto liscia, ma non lucida. L'apertura presenta un bordo molto spesso ed una pronunciata callosità columellare, il cui margine risulta liscio tranne che nella zona centrale, dove è intaccato da tre leggeri solchi che formano così due denti.
La conchiglia è piuttosto pesante, ciò che ne fa ritenere improbabile la provenienza da canali interni o foci fluviali come accade per T. fluviatilis; è stata rinvenuta spiaggiata in seguito ad una tempesta fra materiale di scogliera. È questo un caso in cui l'esemplare spiaggiato lascia comunque il dubbio sulla sua reale provenienza.

Neritidae