Note tecniche - Materiale didattico
La usability questa sconosciuta
H come Hypertext

Alcuni principi della usability
  • Pagine brevi, tanti link: le pagine lunghissime, interminabili creano difficoltà di navigazione all'utente che spesso non si rende nemmeno ben conto della lunghezza del file e finisce per leggerne solo la prima parte. Dunque pagine brevi ed essenziali con molti link che consentano all'utente di approfondire quei temi e quei termini che vi compaiono appunto brevemente.
  • Permettere e incoraggiare i collegamenti trasversali tra un sito e l'altro, permettendo al navigatore di arrivare direttamente all'informazione che cerca, senza dover trovare da solo la strada a partire dalla Home Page. Questo principio fu enunciato nel 1964 da Ted Nelson come caratterizzante l'ipertesto, eppure è anche uno dei più ignorati.
  • Gli URL dovrebbero essere eterni: la maggior parte dei link guasti che si trovano usando i motori di ricerca o navigando nel web sono dovuti al mancato rispetto di questa elementare regola. E se proprio si deve cambiare un URL, non è poi difficile rimediare con la tecnica della ridirezione.
  • Evitare l'uso di dimensioni assolute in particolare per quel che riguarda i font. Occorre ricordare che non tutti hanno una vista da falco e monitor giganti e che è importante garantire la leggibilità della pagina e la possibilità di ingrandire i caratteri.
  • Evitare effetti speciali e grafica inutili, nel senso che non aggiungono informazione al sito, ma rallentano e rendono più difficoltosa la navigazione; vedi p.es. il famoso articolo di J.Nielsen Flash? 99%bad. Io quel 99% lo intendo riferito al [cattivo] uso che si fa di Flash, non alla tecnologia in sè che in alcuni casi può avere una sua efficacia.
  • Evitare i frames la rottura dell'unità della pagina in sottopagine (i frames) ha diversi effetti negativi; in particolare diventanto difficili se non impossibili i collegamenti trasversali.
  • Firmare tutte le pagine! indicando il nome dell'autore e quello del sito; niente pagine anonime insomma.
  • Evitare o per lo meno limitare l'uso di formati non standard come pdf, word, flash che sono magari ottimi in altri contesti ma che sono decisamente infelici per la navigazione web.
  • I link siano ben riconoscibili, rispettanto il più possibile la vecchia regola del testo in colore blu sottolineato.

La grande crescita del web e la disponibilità di strumenti che rendono facile anche per i non-informatici la realizzazione di siti web è una buona cosa che ha però anche aspetti negativi; molti siti web ricalcano modelli [la tv, il giornale, la rivista] che nulla hanno a che fare con il web e l'ipertesto: si ricercano soprattutto gli effetti speciali, la grafica che fa colpo, le animazioni, mentre la struttura del sito è spesso carente e l'utente trova difficile trovarvi le informazioni che cerca, anche quando queste sono effettivamente presenti. Insomma accanto alla grande crescita quantitativa del web non vi è stata una parallela crescita qualitativa.

Contro questa negativa tendenza si batte da anni Jakob Nielsen, dapprima consulente della Sun Microsystem e ora in proprio, che ha definito come criterio fondamentale per la qualità di un sito web, quello della usability e cioè della possibilità da parte dell'utente (o navigatore) di utilizzare effettivamente le risorse del sito.

Nielsen ha fatto della usability una vera e propria scienza, conducendo studi e test statistici su campioni di utenti, in modo da comprendere meglio quali sono le difficoltà che il navigatore medio incontra sul web. Il sito AlertBox presenta una raccolta di articoli sul tema della usability.

Il sito del Foscarini sin dalla sua nascita nel 1996 ha cercato di rispettare le regole della usability. Dal momento che non disponiamo delle risorse per condurre test sugli utenti, possiamo solo chiedere a tutti gli utenti che avessero sperimentato difficoltà nel reperire le informazioni che cercavano sul nostro sito, a segnalarlo senza esitazioni (scrivere a webmaster@liceofoscarini.it)

Piuttosto che trattare in modo esteso e sistematico l'argomento, in queste pagine mi limito a raccogliere un po' alla rinfusa alcuni principi della usability, principi che spesso non sono altro che semplici regole di buon senso, ma che sono cionondimeno ignorati dalla maggior parte dei siti, in particolare in Italia, dove la usability è ancora in buona parte sconosciuta; a queste pagine saranno via via affiancate anche pagine più tecniche che spieghino come applicare in pratica queste regole.




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