Il POF del Foscarini -> Greco (Ginnasio)
Greco
Classe V Ginnasio
prof. Marcello Madaro

CONTENUTI

Descrizione del sistema linguistico

1.1. Morfologica:

a) concludere la morfologia del verbo.

1.2. Sintassi:

a) strutture ipotattiche elementari;

d) individuazione dell'impianto del periodo;

e) schemi retorici ed elementi stilistici.

  • Studio dei lessico:
    1. organizzazione del lessico per radici, per campi semantici, per ambiti testuali;
    2. individuazioni delle etimologie greche di alcune componenti dei moderni linguaggi settoriali;
    3. raffronti con l'italiano, il latino, la lingua straniera studiata;
    4. introduzione all'uso dei vocabolario.

    Lettura ed analisi dei testi

    I testi proposti per la lettura, prevalentemente attici, originali e significativi, devono essere graduati secondo la complessità dei contenuti e della organizzazione formale e contestualizzati: la lettura e la traduzione si integrano infatti con l'esposizione sistematica della lingua in una seconda fase, oltre ad essere scelti da autori attici e della Koinè, possono estendersi a passi di prosa e di poesia in altro dialetto nonché della letteratura greca medievale.

    La strategia di un rinnovato apprendimento del greco prevede la stretta integrazione tra lavoro su testi originali e riflessione/formalizzazione della lingua: pertanto la scelta dei testi, né casuale né unicamente finalizzata all'estrapolazione di categorie grammaticali, prevederà, secondo una logica di gradualità, criteri di aggregazione, quali generi letterari e nuclei tematici, che permettano aperture su contenuti mitici, etici, storici ed antropologici. Lo studio della morfologia e delle principali strutture sintattiche, parallelo ai lavoro testuale, va completato nell'arco del biennio.

    1.Lo studio della lingua s'impernia sul modello del dialetto attico del V-IV secolo, ma è aperto ad una prospettiva storica e alle altre realtà dialettali.

    2. Poiché la descrizione della lingua è concepita in funzione della comprensione di un testo, lo studio della sintassi procede in parallelo con lo studio della morfologia. In questa prospettiva lo studio di schemi retorici e di elementi stilistici abitua lo studente a concepire il testo come somma di livelli diversi di codificazione e di significazione e ancrà limitata, ovviamente, ai procedimenti più semplici e più facilmente individuabili (parallelismi, figure retoriche ecc.).

    3. Introduzione alla metrica.

    Lo studio del greco non si ridurrà all'apprendimento astratto e meccanico delle strutture grammaticali. Pur essendo l'acquisizione dei sistema linguistico uno degli obiettivi primari del corso, il posto centrale è occupato dall'approccio con il testo. E il testo, a sua volta, deve rnotivare l'interesse dello studente per la civiltà greca.

    Sarà vantaggioso procedere sempre, se non in parallelo, almeno con continui raffronti con lo studio del latino, sottolineando le analogie (lessico, struttura della frase, collocazione delle parole) e le specificità (la presenza dell'articolo in greco, 'lussi' linguistici come il duale, l'importanza dell'aspetto nelle forme verbali, il modo ottativo, la maggiore possibilità di esprimere astrazioni, la diversità dei segni alfabetici), non senza sottolineare le relazioni e differenze con le lingue moderne. In particolare l'armonizzazione di obiettivi e di metodi con lo studio dei latino e dell'italiano, sotto il controllo di un unico docente di educazione linguistica, può semplificare l'apprendimento, evitando ripetizioni e dispersioni dei contenuti, ma anche, in positivo, arricchire una competenza di analisi linguistica e testuale articolandola su tre fronti di verifica interagenti.

    L'accostamento diretto ai testi sarà attuato attraverso approcci diversificati: da una lettura intensiva, analitica, per microtesti, ad una lettura estensiva, dedicata a testi più ampi. Per far accedere gli studenti ad un più ampio patrimonio culturale non andrà esclusa la lettura con testo a fronte. Ciò rientrerà in una programmazione organica, che tenga anche conto delle letture proposte nel programma di italiano e latino, dello studio della storia e delle materie scientifiche.

    Rimane comunque qualificante, per lo studio del greco, il lavoro di traduzione, che potenzia abilità cognitive ed operative, da esercitare volta per volta nelle seguenti forme:

    - la formulazione di varie ipotesi, prima della scelta interpretativa;

    - il riconoscimento di segnali e il controllo di sottili discriminazioni;

    - la comprensione dell'esatto rapporto tra significante e significato;

    - la ricodificazione nella lingua di arrivo, per successivi aggiustamenti.

    La lingua andrà studiata contestualmente all'osservazione concreta dei testi, per stimolare il momento riflessivo. I testi, graduati per difficoltà e scelti in maniera articolata, devono coerentemente aggregarsi per temi, forme, contesti, itinerari di lettura e possibilmente essere anche collegati alle analisi proposte in altre discipline. In questo senso anche la versione, intesa come momento di verifica e di valutazione, deve essere inserita nel più vasto progetto culturale non ridursi a una mera funzione strumentale separata. Nell'ambito di una forma di operatività, saranno programmati momenti di lavoro guidato sui testi (un laboratorio di lettura) che, partendo dalla visualizzazione della struttura del testo, si orienti ad una pratica di approccio semiologico.

    E' importante proporre la traduzione non come fatto meccanico, ma come complesso tentativo di avvicinamento al testo e ad un testo altamente formalizzato come quello letterario. E', necessario far capire che la traduzione comprende per lo meno tre momenti interrelati: la decodificazione, la comprensione e la ricodificazione del testo nella lingua di arrivo. Questa attività, che si configura come autonoma operazione di pensiero, coinvolge e stimola le capacità creative dello studente: vero protagonista di un processo di ricerca, egli esprime così la sua competenza testuale, mette in gioco la sua sensibilità linguistica ed estetica e la capacità di confrontare codici diversi, affinando il controllo della lingua d'arrivo. A questo fine è utile far conoscere più traduzioni di uno stesso testo, anche di epoche diverse, per relativizzare l'operazione dei tradurre e storicizzare il rapporto testo/lettore.

    Risulterà interessante per gli studenti saper riconoscere nel nostro habitat tracce significative del mondo antico: opere artistiche ed architettoniche, manufatti, miti e riti, istituzioni, sistema urbano, paesaggio agrario e naturale, toponomastica.