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Lingue e letterature classiche
Metodologia didattica
prof. Alessandro Milan - Tiziana Voi

CRITERI METODOLOGICI E SCHEMI PROGRAMMATICI

Lo studio grammaticale è svolto normalmente e, se possibile, compiutamente nel biennio, con le modalità consone alle finalità e agli obiettivi suindicati. Si effettuano nel triennio gli eventuali completamenti e gli approfondimenti .

L'operazione del tradurre è prevista per tutte le classi, con progressione di difficoltà. Si configura come laboratorio linguistico che investe principalmente l'attività in classe (mentre viene parzialmente affidato, per quanto risulta indispensabile, allo studio domestico, il consolidamento delle competenze che si stanno acquistando). È costituita da esercitazioni guidate dai docenti, che illustrano le strutture linguistiche, addestrano gli allievi ai procedimenti di metodo analitico-interpretativo, li aiutano a individuare forme appropriate di traduzione. In questa sede si colloca naturalmente il raffronto fra i sistemi lingua/parola dell'italiano e quelli delle lingue classiche; l'indagine può essere anche ulteriormente estesa, grazie alla collaborazione, su temi concordati, dei colleghi di italiano e di lingua straniera. L'attività di laboratorio linguistico è propeduetica in funzione delle verifiche periodiche dei compiti in clesse.

All'insegnamento grammaticale, al laboratorio linguistico, si affianca la lettura degli Autori, di norma in lingua originale e preferibilmente in versione integrale. Ciò risulta talora difficile nel biennio, in cui le scelte sono condizionate dalla preparazione limitata degli allievi ed È necessario accostarsi gradualmente al proposito enunciato. In tutte le classi i testi d'autore sono sottoposti ad analisi linguistica e studiati nei loro contenuti. Può dipendere da valutazione di utilità didattica effettuata dai docenti, così come ragioni di interesse specifico espresse dagli allievi, la scelta di selezionare testi con criterio monografico oppure antologico, eventualmente disegnando alcuni percorsi tematici. È quest'ultima una formula di studio che facilita i raffronti fra passato e presente, e che si presta ancora una volta ad approfondimenti interdisciplinari in collaborazione con colleghi di vari indirizzi.

Lo studio della storia delle letterature classiche deve corrispondere a due esgenze: una di organicità e completezza, per cui si richiede la trattazione essenziale di tutti i principali generi letterari, considerati nella sequenza temporale del loro sviluppo (visione diacronica) e nelle reciproche influenze (visione sincronica); e una di approfondimento, con selezione di generi letterari o di temi culturali. Tali argomenti si indicano per ciascun anno di corso liceale in numero limitato, con modalità analoghe a quelle che determinano la selezione dei passi d'autore; sono illustrati da testi rappresentativi, in traduzione italiana o all'occorrenza in lingua originale; sono utili anch'essi alla riflessione critica sulle trasformazione intervenute dall'antichità al tempo nostro; rappresentano tracce ottimali per operazioni interdisciplinari.