Il POF del Foscarini -> Lingue e letterature classiche
Lingue e letterature classiche
Finalità e obiettivi
prof. Alessandro Milan - Tiziana Voi

FINALITÀ

A) Si considera questo studio primariamente Scuola di Lettura, così da indirizzare ogni operazione soprattutto all'acquisizione delle conoscenze e delle capacità necessarie per la comprensione sia linguistica sia storica e culturale dei testi originali degli autori classici.

B) La comprensione dei documenti letterari del mondo greco-romano consente di riconoscere e di valutare con obiettivitą di giudizio critico, dal pensiero alla morale, dal diritto aUa politica, dalla poesia alle arti, l'eredità trasmessa da quel mondo alle civiltą neolatine: in Italia, in Europa, nella cultura occidentale.

C) Gli studenti pervengono in tal modo a una valida conoscenza di importanti elementi che concorrono a costituire la realtà culturale del presente; la possono comprendere più profondamente grazie a un confronto ducumentale metodologicamente corretto fra il contesto attuale e i riscontri del

passato. Tale esperienza culturale, in sintonia con quella proposta dallo studio delle altre discipline, contribuisce alla formazione della personalitą e indirizza verso l'impegno civilmente responsabile, secondo le attitudini individuali.

OBIETTIVI

I docenti delle lingue classiche concordano nel ritenere opportuno pervenire, nell'ambito delle rispettive competenze distinte fra biennio ginnasiale e triennio liceale, alla massima possibile omogeneità di metodo, pure nel rispetto del principio della libertà di insegnamento, uniformando anche i criteri di valutazione del profitto a quelli stabiliti per tutte le discipline.

Lo studio grammaticale di fonetica - morfologia - sintassi, essendo finalizzato alla comprensione dei testi, si concentra su lle strutture e sulle funzioni fondamentali delle lingue latina e greca; la considerazione degli schemi meno importanti o delle anomalie si colloca in secondo piano o è riservata a momenti di approfondimento. Inoltre, siccome la padronanza delle lingue con si consegue con la sola preparazione grammaticale, ma É richiesta anche la conoscenza dei significati delle parole, particolare importanza riveste il graduale apprendimento del lessico classico: tale studio favorisce anche la comprensione e l'uso appropriato del lessico della lingua italiana e delle lingue straniere di origine romanza.

Competenze e abilità di analisi, intelpretazione e traduzione si esercitano propriamente nella versione dal testo classico, latino o greco, in italiano. Diverse operazioni, come ad esempio il tradurre dall'italiano in latino, non corrispondono alla finalità enunciata al punto A). ( la loro utilità, a giudizio di alcuni docenti, è ravvisabile in funzione del controllo dell'apprendimento, nella fase iniziale dello studio linguistico.)

Le letture degli autori classici, oltre a offrire occasione di consolidare il possesso del mezzo linguistico e di esercitare le capacità di tradurre, hanno come obiettivo l'approfondimento culturale proposto dalle spiegazioni e dai commento degli insegnanti, sviluppato nella discussione, completato dall'esame di note o testi di critica. Il passo d'autore si riconosce come voce di una civiltà e come insostituibile strumento di conoscenza, se esso è giustamente inquadrato nella prospettiva storica e se viene interpretato nello specifico codice del genere letterario. E' la stessa impostazione che nel triennio liceale regola lo studio della storia delle letterature classiche, in cui si raccolgono diversi filoni di indagine per consentire di comprendere in modo più ampio e sistematico il patrimonio della tradizione antica.

Al fine di evitare un'esplorazione meramente antiquaria, e per coinvolgere vivamente gli studenti nel dialogo educativo stimolandone l'interesse, occorre seguire i processi di continuità o di trasformazione, attraverso i quali i dati di lingua e di cultura prodotti dalla civiltà greco-romana sono confluiti nella civiltà in cui viviamo. Si favorisce l'intelligenza storica del tempo presente, qualora siano spiegate con metodo scientifico le cause di ogni evoluzione, rifuggendo per altro da confronti semplicistici o anacronistici, che talora appaiono suggestivi, ma allontanano dalla comprensione di ogni problematica.