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Latino (Ginnasio)
Metodologia
prof. Marcello Madaro - Obiettivi

INDICAZIONI DIDATTICHE

Saranno ricercate le convergenze possibili, di obiettivi e di metodi, con la programmazione di italiano e di lingue straniere, allo scopo di favorire l'apprendimento attraverso l'uso di elementi concettuali corrispondenti e l'attivazione di processi mentali ed espressivi analoghi. L'attività di studio si può configurare come un percorso in cui gli argomenti, presentati all'inizio in modo semplice e non necessariamente sistematico, trovano via via chiarimento reciproco e sono approfonditi su testi sempre più complessi. Il conseguimento degli obiettivi è facilitato dalla scelta di contenuti coerenti con gli obiettivi stessi e dalla gradualità dell'approccio alla disciplina. Lo studente dovrà assumere il ruolo di soggetto nella crescita di competenza con cui si realizza il raggiungimento dell'obiettivo: se egli infatti viene coinvolto sia nell'individuazione dei dati, sia nella loro sistemazione e formalizzazione.

La centralità del testo

La coerenza indicata fra obiettivi e contenuti pone al centro dell'insegnamento-apprendimento del latino la lingua documentata nei testi, dei quali si richiede quindi l'accostamento diretto.

Questa metodologia di lavoro assume rilievo particolare nel biennio, in quanto potenzia fattori educativo-didattici opportuni per gli studenti dai 14 ai 16 anni. In particolare:

- la necessità di formulare varie ipotesi prima di una interpretazione adeguata del testo educa alla versatilità e alla flessibilità mentale;

- la ricerca dell'esatto rapporto fra significato e significante educa a comprendere (nel senso, di tener presente) tutta la realtà per coglierne i particolari;

- l'attenzione alla parola altrui che si incontra nel testa educa all'attenzione all'alterità, nel rispetto e nel confronto.

L'obiettivo dell'acquisizione di competenza frasale e testuale sarà raggiunta attraverso l'uso di materiali didattici attinti di preferenza a testi autentici, eventualmente semplificati e adattati in un primo tempo.

In rapporto alla migliore comprensione dei testo, su un corpus di autori scelti opportunamente, saranno individuati i problemi di lingua, l'analisi e l'approfondimento dei quali può avvenire in spazi di insegnamento specifici, con il supporto di esercizi mirati,

Dove sarà possibile e didatticamente opportuno, sarà bene confrontare il testo dato con altri brani che il testo in oggetto presuppone o che da esso sono derivati, per dare il concetto concreto di tradizione testuale scritta. Lo studente inoltre sarà guidato, durante e dopo la lettura, a cogliere la struttura compositiva del testo e, se si tratta di opera letteraria, a riflettere anche sui valori formali e contenutistici.

La traduzione

Tradurre é sintesi finale di una serie di operazioni che richiedono la capacità di analizzare, comprendere e interpretare il testo latino e insieme di riprodurlo in italiano, strutturando e organizzando il discorso secondo le regole della lingua di arrivo.

Trattandosi di attività complesse ed effettuate su due lingue a confronto, occorre che il docente guidi lo studente a raggiungere il possesso delle abilità necessarie attraverso operazioni connesse con la traduzione, quali ad esempio:

- individuare elementi lessicali significativi;

- individuare i connettivi semantici e sintattico-formali interni al testo;

- classificare la tipologia del testo (narrativo, descrittivo, argomentativo);

- cogliere le intenzioni e gli scopi del discorso;

- riassumere eventualmente in lingua di arrivo;

- individuare gli usi della lingua e riflettere su di essi per orientare le modalità di traduzione;

- giustificare e commentare le proprie scelte di traduzione.

Nella prassi didattica funzione prevalente della traduzione deve essere quella di arricchire la capacità di analizzare un testo fino a giungere ad una chiara sintesi interpretativa quale è la ricodificazione in lingua italiana. La stessa tradizionale versione dei brano assume ruolo educativo se si valorizza il confronto fra due lingue dotate ciascuna di un proprio statuto e può così diventare laboratorio per l'esercizio delle abilità traduttive.

Nella fase di produzione in lingua italiana, la traduzione contribuisce particolarmente a stimolare le qualità espressive dello studente, in quanto egli deve compiere, fra varie possibilità, scelte di espressione. Fa quindi esperienza anche della non assolutezza dei risultati raggiunti.

Possono contribuire a favorire la conoscenza diretta e completa dell'opera scelta inserti in traduzione italiana oppure edizioni bilingui con originale a fronte.

L'insegnamento della lingua

La descrizione della lingua richiede particolare cura e attenzione e, pur essendo mirata alla comprensione del testo, riveste valore educativo in sé all'interno dell'educazione linguistica.

Nella fase iniziale sarà preferita l'analisi sincronica dei sistema linguistico, con apertura alla diacronia solo attraverso esemplificazioni addotte per spiegare forme meno frequenti o per seguire l'evoluzione dal latino alle lingue romanze. L'approccio linguistico è di tipo morfosintattico; basato sullo studio delle forme e del funzionamento della lingua; la comprensione infatti si realizza all'interno del sistema linguistico latino, attraverso l'analisi delle sue strutture ed il possesso graduale della sua logica interna.

Poiché la descrizione della lingua deve favorire l'assimilazione delle caratteristiche del sistema linguistico latino occorre riservare ad esse un momento didattico autonomo di riflessione. Nella descrizione della lingua, in particolare fra le componenti semantiche del testo, assumono rilievo due aspetti:

a) la formazione e la storia della parola: l'attenzione a suffissi e prefissi e l'etimologia contribuisce a chiarire gli usi della lingua; la fonetica è utile ad istituire il rapporto di trasformazione dal latino alle lingue romanze;

b) la comprensione del testo nel contesto storico-culturale; va posta una prima attenzione ai linguaggi settoriali ed alle procedure retorico-stilistiche.

Lo studio del lessico si pone pertanto all'interno dell'obiettivo di analisi linguistica e di comprensione dei testo, in un'ottica di riflessione sulla lingua e non di memorizzazione decontestualizzata e fine a se stessa.

Gli esercizi e gli strumenti

Gli esercizi si differenziano in rapporto all'obiettivo didattico da raggiungere e ad esso devono essere adeguati. Si possono distinguere in:

- esercizi che facilitano il lavoro di insegnamento-apprendimento;

- esercizi che consolidano, ed esercitano l'apprendimento;

- esercizi di verifica.

Si citano, a titolo di esempio, esercizi di integrazione, risposta sostituzione, associazione, autocorrezione, traduzione, commento.

Pur essendo talora utile prevedere come manipolazione linguistica la trasposizione di costrutti e di forme dall'italiano in latino, non è comunque oggetto di valutazione la versione dall'italiano in latino, in quanto risulta estranea agli obiettivi enunciati.

Sarà cura insegnare ad usare fin dall'inizio una ampia gamma di strumenti, quali vocabolari, repertori grammaticali, enciclopedie specifiche, traduzioni e commenti, la cui consultazione deve essere avviata in classe.

Si costruisce e si consolida così un metodo di studio che rende lo studente sempre più libero ed autonomo nell'uso degli strumenti e nell'interpretazione dei linguaggi della cultura.

Gli interventi saranno improntati a:

a) un dosaggio accorto di procedimenti ipotetico-deduttivi e di procedimenti induttivi, con uso delle fonti (esperienze, osservazioni, documenti) come punto di partenza dei processi di astrazione e di sistematizzazione;

b) una ben calcolata varietà di situazioni di apprendimento: la lezione frontale, il laboratorio, il lavoro di gruppo, l'utilizzazione delle varie tecnologie didattiche ed altro.;

c) un uso discreto della spiegazione, che non deve anticipare l'intero percorso, quanto piuttosto essere tesa a porre lo studente in condizione di superare eventuali situazioni di difficoltà o di blocchi nel processo di apprendimento;

d) un uso intenso, per converso, della scrittura, intesa come capacità di sintesi e di annotazione personale del materiale offerto dal lavoro scolastico, sia esso la lezione o la discussione, e come strumento sia di autovalutazione sia di verifica dell'apprendimento; sarà necessario un preliminare addestramento degli studenti alle tecniche dello studio: lettura e annotazione dei testi scritti, appunti sulle lezioni orali, modi di registrazione mentale dei concetti e dei nessi logici ecc.;

e) un'organizzazione flessibile del corso (eventualmente in unità didattiche o di apprendimento, definite, oltre che per i contenuti, per gli obiettivi, per il tempo, per i criteri di verifica dei risultati), che consenta allo studente di realizzare un proprio percorso e di sviluppare nel miglior modo possibile il proprio potenziale intellettuale. In particolare il primo quadrimestre sarà dedicato soprattutto al rafforzamento delle abilità linguistiche mentre il secondo in gran parte alla lettura ed analisi dei testi letterari.

Dopo aver approntato test d'ingresso, alla luce degli obiettivi fissati, chiaramente esposti, saranno approntate, con equilibrio e gradualità, periodiche prove scritte, prove orali ed eventuali test scritti da integrare con le prove orali allo scopo di verificare il conseguimento degli stessi, eventuali potenzialità, capacità, attitudini, livelli intellettivi, interesse e volontà.

Saranno analizzate eventuali cause d'insuccesso predisponendo mirati interventi di recupero (in particolare: l'intervento in classe e lo sportello scolastico).

VALUTAZIONE

La valutazione numerica, con voti da 1 a 10, sarà attribuita alla singole prove sulla base del conseguimento degli obiettivi prefissi, con il coinvolgimento dell'allievo in un processo di autovalutazione che contribuisca al processo di crescita, tenendo conto anche degli elementi di valutazione continuamente forniti nell'ambito dell'attività scolastica. I voti saranno immediatamente comunicati agli interessati e, se negativi, alle rispettive famiglie.