Storia del Liceo - Il periodo austriaco - Eclissi solare dell'8 luglio 1842
Eclissi solare 8 luglio 1842
fenomeni relativi ai dischi solare e lunare
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Relazione del Zantedeschi

DEI FENOMENI FISICI E CHIMICI

I fenomeni fisici vengono in due classi compresi, in quelli cioè che agguardano i due dischi lunare e solare, e in quelli che si riferiscono alla nostra atmosfera ed emisfero, non che agli oggetti terrestri.
Facciamoci a descrivere i primi. All'atto che il disco lunare incominciò a sovrapporsi al disco solare, dal lato destro dell'osservatore, non tardarono a farsi vedere all'occhio armato, delle prominenze distinte; e procedendo innanzi la fase, presentossi il disco lunare dal lato d'ingresso come protuberante, e compresso ai lati; ma in questa circostanza non apparve il bordo lunare dentellato, come altra volta venne fatto agli Astronomi di osservare. La piccola falce debole frattanto, mostrò da prima il corno inferiore più acuminato del superiore, e verso la metà dell'ecclisse, il superiore più lungo ed acuminato dell'inferiore. Essi offersero una luce più intensa di tutto il restante della falce, la quale però non parve a tutti omogenea. Il corno superiore sembrò ai bordi di un violetto rosso e del resto di un rosso; e il corno inferiore di un rosso ai bordi e nel resto di un giallo dorato; ma incominciando dalle estremità delle corna e procedendo fino al mezzo della falce, le tinte sfumavano in modo da non avervi durezza di sorta; solo nel progresso dell'ecclissi questa tinta dava sembianza di quando in quando di un qualche cangiamento, o varietà, direi quasi accidentale. Dopo la metà della occultazione del disco solare, furono veduti come dei lampi di luce intermittenti diretti dal disco solare nell'ombra del disco lunare, che aveano l'aspetto di luce fosforica ed erano alquanto inclinati dall'alto al basso nella direzione della. sinistra alla destra dell'osservatore.
Negli ultimi momenti della massima fase, parve la falce solare in più luoghi interrotta; tale ancora la vide l'egregio mio amico P.Raffaele Trenz con un eccellente acromatico inglese. Da otto a nove punti luminosi non rimanevano ad occultarsi, i quali ad uno ad uno disparvero; e quello superiore fu l'ultimo a svanire, che era al di sopra del diametro orizzontale del sole: ecco l'istante dell'ecclisse totale. La luna parve circondata da un anello luminoso, che dal lato del sole mandava raggi per ogni direzione nello spazio; ma dal lembo superiore vicino all'estremità del diametro verticale ne mandava in copia maggiore. Un tale irraggiamento o specie di capigliatura, anzi che attribuirla all'atmosfera lunare, o solare, o terrestre, con de Liouville, Cassini e Bode, io l'attribuirei piuttosto ad una riflessione prodotta da corpi lunari esposti ai diretti raggi del sole.
L'anello luminoso veniva separato dal disco lunare, da una linea circolare nerastra j la sua luce non era omogenea per universale consentimento; ma apparivano due o più colori secondo la posizione dell' osservatore, Condotto il diametro orizzontale del disco lunare, il semianello superiore si presentò al sig. Bonajuto Del Vecchio artista e scrittore pesarese, e mio carissimo amico, di una tinta di un bellissimo rosso carico, e il semianello inferiore di un magnifico giallo dorato. Egli si era recato in bello studio all'I.R. Orto Botanico per osservare precipuamente la varietà delle tinte che avrebbe presentato questo sublime fenomeno; ad altri osservatori collocati in posizioni diverse, parve di poter contraddistinguere altri colori; come il giallo interno, c il rosso esterno nel semicircolo inferiore, e il rosso all'interno e il giallo all'esterno nel semicircolo superiore; ma le tinte anelavano incessantemente cangiando, finchè dal lato destro dell'osservatore un po' al di sotto del diametro orizzontale della luna, apparve una tinta rubino, che dopo qualche minuto secondo, fu susseguita da un punto vivamente raggiante del disco solare, e l'anello scomparve. Per tutto l'intervallo di tempo dell'ecclisse totale, nessuna nube per noi velò il disco lunare; non così per altri che si ritrovavano nei dintorni di Castello della città. A niuno dei molti osservatori, parve il disco lunare di un nero perfetto; la sua tinta in generale sembrò di un turchino nero; chi infatti lo disse cinereo-oscuro, quale cinereo-azzurrognolo, quale cinereo-pavonazzo, quale cinereo-bleu; nè a tutti parve la tinta uniforme. Al di sopra del diametro orizzontale dal lato destro dell'osservatore, apparvero dei tratti di una linfa meno forte; di quando in quando vedevasi quà e là dei deboli lampeggiamenti intermittenti, come di uno spruzzo di luce fosforica con tratti neri. Nessun punto luminoso, immobile, si fece vedere sul disco lunare, o attraversare in qualsivoglia direzione lo stesso, Questi fenomeni dei colorito speciale del disco lunare e del debole balenare di una luce. intermittente, mi sembrano doversi ascrivere all'inflessione de'raggi luminosi unitamente al movimento lunare.
A ore sei e trenta sei primi, alcune nubi dopo l'ecclisse totale, velarono in parte la magnifica scena per l'intervallo di sedici primi, rispetto a noi, Nessun fenomeno speciale, ci fu infrattanto dato di osservare; e neppure poco avanti il cominciamento e poco dopo la fine del totale oscuramento, la falce del sole col vetro colorito in rosso, parve ad osservatori i più diligenti ed adatti, tagliata da linee nere nel senso della larghezza, come ne tramandarono alcuni astronomi, tra quali Gruithuisen.
     Secondo i cronometri dell'I.R. Collegio di Marina, l'ecclisse 
avrebbe avuto principio a quell'Osservatorio, a ore 5, 32', 36",9
La totalità  . . . . . . . . . . . . . . . . . . »  6, 29', 25",3
Il fine della totalità . . . . . . . . . . . . . »  6, 30',  8",7
Il fine de1l'ecclisse  . . . . . . . . . . . . . »  7, 32', 47",3

Per tal modo la durata totale dell'ecclisse, sarebbe 
	stata per l'I.R. Osservatorio di Marina di ore 2, 0',10",4
	      e la durata dell'ecclisse totale       »  0, 0',45"
All'I.R. Liceo di Venezia. secondo le nostre osservazioni fatte in luogo elevato al di sopra del livello medio del mare, di metri quindici e tre decimetri, la durata dell'ecclisse totale non sarebbe stata minore di 58". Al telescopio era attentissimo il sig. Pazienti, esperto nel maneggio degl'istrumenti, e di una vista acutissima, studente di questo I.R. Liceo, che notò diligentemente lo scomparire dell'ultimo punto luminoso e lo apparire del primo: un pendolo a secondi esattissimo, come eravamo stati assicurati da precedenti confronti, era tenuto deviato colla mano, da lasciarlo cadere allo svanire dell'ultimo punto luminoso e da notarne l'ultima oscillazione al riapparire del primo, Dalle diligenze usate noi non possiamo dubitare che minore di 58”, possa essere stata per noi la durata dell'ecclisse totale. Messo nuovamente a confronto il nostro pendolo con altri, lo abbiamo tuttavia ritrovato esattissimo. Della realtà di un tale risultamento, noi non vediamo potersi muovere dubbio di sorta.


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