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Marco Foscarini nacque a Venezia il 4 Febbraio 1696 da Nicolò ed Eleonora Loredan; la famiglia Foscarini aveva ottenuto la nobiltà alla fine del XV secolo. Studiò a Bologna e tornato a Venezia si dedicò alla biblioteca di famiglia che riordinò e arricchì fino a farne una delle più importanti del tempo; si diede inoltre all'attività letteraria e lavorò ad una "Storia della letteratura veneziana" rimasta incompiuta. Altra sua grande passione furono i coralli ai quali dedicò un poemetto e dei quali cercò senza molta fortuna di avviare il commercio, costruendo anche un opificio a Pontelungo per la lavorazione dei coralli della Dalmazia.
Entrò quindi in politica, fu Savio di terraferma, diplomatico a Roma e Torino, infine Procuratore di S.Marco e Savio del Consiglio; obiettivo finale della sua carriera politica era chiaramente il dogado.
Nel 1762, alla morte del Doge Francesco Loredan, apparve subito come il grande favorito per la successione; non disdegnò peraltro dal ricorrere alla corruzione dei grandi elettori (si parlò di una somma di 250000 ducati spesa a questo scopo), pur di assicurarsi l'ambito corno dogale; e il 31 maggio al ballottaggio si ebbe l'elezione con quaranta voti su quarantuno. Marco Foscarini era così divenuto il 117o doge della Repubblica di Venezia.
Fu un dogado molto breve; appena eletto Foscarini si sentì male; i molti medici chiamati a curarlo non riuscirono ad ottenere grandi risultati, e la malattia si trascinò fino alla morte sopravvenuta il 31 Marzo 1763, neanche un anno dopo l'elezione.
Marco Foscarini è sepolto nella chiesa di S.Stae sul Canal Grande: una tomba anonima sotto una croce verde in campo nero, nella cappella Foscarini dominata dai busti di altri meno illustri membri della famiglia.
Nel 1867, all'indomani dell'unione del Veneto al Regno d'Italia, fu intitolato a suo nome il liceo di S.Caterina, che ancora oggi si chiama Liceo Foscarini.