Storia del Liceo - La mostra del 1995
Presentazione della mostra del 1995



L'indipendenza di Venezia è sempre stata l'humus in cui hanno tratto forza le radici della città. Indipendenza politica ed economica, prima, ma anche e quasi subito indipendenza religiosa e sempre di più culturale. E' questa indipendenza culturale che oggi la città vuole rilanciare ridefinendo un proprio ruolo forte di produttore e distributore di cultura di fronte al mondo.

Una mostra sull'ultima grande avventura dell'indipendenza veneziana, quella del 1848-49, non può perciò che essere benvenuta nel momento in cui il Comune di Venezia è fortemente impegnato nel riorganizzare i propri musei, nel ricostruire i legami internazionali con le grandi istituzioni e i grandi collezionisti internazionali, nel riscoprire i propri teatri, nell'inventare nuovi spazi culturali.

E' tanto più benvenuta in quanto riflette i sentimenti e l'impegno dei cittadini e quello dei membri di una istituzione culturale così radicata ed importante come il Liceo Foscarini.

Gianfranco Mossetto
Assessore alla Cultura
del Comune di Venezia


Proseguendo nella sua tradizione di valorizzare le memorie storiche del Liceo, dopo il successo conseguito l'anno scorso con la Mostra dedicata al materiale di Fisica dell'800, anche quest'anno l'Associazione Amici del Foscarini ha contribuito ad organizzare una Mostra di documenti del 1848-49 esistenti presso il Liceo, e fortuitamente ritrovati nell'antica Biblioteca, dove erano stati forse mascherati in contenitori anonimi, probabilmente per non incorrere nella loro distruzione da parte dell'I.R.Governo.

Dopo aver fatto esaminare dal Dott. Zorzi, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e dal Prof. Pillinini, Docente di Storia Moderna nell'Università di Venezia, che qui sentitamente si ringraziano, il materiale ritrovato, si è ottenuta le coorganizzazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia.

Si è quindi proceduto alla realizzazione della Mostra per merito del Preside Prof. G. Fabbri, del Prof. F. Tonon che ha studiato i documenti, organizzato la mostra e redatto il catalogo, del Prof. G.Mancuso il fortunato ritrovatore dei documenti e del Prof. G.Gherardi, che ha curato l'allestimento. Si è ritenuto che tutto il vasto materiale ritrovato, circa un'ottantina di manifesti più alcuni documenti d'Archivio del Liceo,sarebbe stato interessante farlo conoscere, non solo agli Storici, ma in particolare modo agli Studenti ed a quanti si interessano ai problemi della vita veneziana del passato.

Per tale motivo si è interessato l'Assessore Prof. G.F.Mossetto, che ha subito corrisposto con entusiasmo all'iniziativa ed è per questo e per la collaborazione di tutti, anche degli studenti, che si è potuto portare a termine la Mostra.

Prof. Lionello Agazia
Presidente dell'Associazione
Amici del Foscarini


Mostra di documenti riguardanti la resistenza di Venezia
nel 1848-49 conservati presso il liceo "M.Foscarini"

La mostra si articola in cinque sezioni. La prima presenta documenti riferentisi al problema dell'unione della Lombardia e del Veneto col Regno di Sardegna, deliberata dalle citt� venete nella speranza di avere da Carlo Alberto un aiuto concreto sul piano militare. Essi rivelano le incertezze che la precedettero, in particolare a causa del legame storico di Venezia con la Terraferma che riproponeva la funzione di capitale della citt� lagunare nei riguardi dell'intera regione. I documenti di questa sezione testimoniano molto bene le tappe di questo processo che, partendo da un ambito locale, si allarga, alimentato da una generosa illusione, alla Lombardia, al Piemonte e all'intera Italia.

La seconda sezione contiene alcuni proclami di un certo interesse, come, ad esempio, quello rivolto all'esercito dei federati da Vincenzo Gioberti il 13 maggio 1848, che d� un'idea di come venisse costruito deliberatamente, ma certo in buona fede, un mito privo di una reale consistenza, alimentato dalla retorica, o quello dello stesso Carlo Alberto del 23 maggio, nel quale le aspirazioni espansionistiche della monarchia sabauda vengono coonestate dagli altisonanti richiami all'indipendenza o ancora quello del 7 agosto rivolto ai Veneziani dai commissari piemontesi, che raccomandano, preoccupati, ai cittadini, dopo averne abilmente lusingato l'orgoglio, l'ordine e la concordia.

Nella terza sezione sono ben documentate la condotta della guerra, in particolare la difesa di Vicenza negli ultimi giorni di maggio e la sua capitolazione (12 giorni), la resa di Peschiera, l'eroica azione dei volontari a Curtatone e Montanara e l'ambiguit� del comportamento napoletano.

La quarta sezione � costituita da documenti di carattere interno riguardanti l'Assemblea provinciale veneziana, norme di polizia, nomine alti gradi militari e alcuni provvedimenti che rivelano quanto fosse difficile la situazione economica-finanziaria di Venezia (lancio di un prestito, trattenute su salari e stipendi, anticipazioni della scadenza per il pagamento di tasse e contributi).

L'ultima sezione comprende alcune carte del liceo "M.Foscarini" relative al caso di studenti costretti ad interrompere il loro corso di studi a causa della guerra, alla circostanza di un professore dimissionario perch� non favorevole al nuovo regime e reintegrato al ritorno degli Austriaci, alle vicende dell'orto botanico, a un messaggio di Radetzky al personale del liceo e ad altre questioni di minore, ma non trascurabile importanza.

Bench� i documenti esposti non rappresentino qualcosa di eccezionale o di ignoto, essi incontrano l'interesse dello studioso o del semplice appassionato di storia risorgimentale, in quanto consentono all'osservatore di entrare nel vivo dei problemi e di cogliere, quasi senza diaframmi, il palpito vivo degli avvenimenti.

Giovanni Pillinini
Universit� di Venezia


Pagina a cura del
Ginnasio-Liceo "M.Foscarini" di Venezia
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