Αρχιμηδης - Archimede


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La morte di Archimede per mano di un soldato Romano è il simbolo di un rivolgimento mondiale di prima grandezza. I Romani erano un grande popolo, ma erano gravati dalla sterilità che accompagna uno spirito pratico... Nessun romano perse mai la vita perché era assorto nella contemplazione di un diagramma matematico.

Alfred North Whitehead (1861-1947)



Cicerone scopre la tomba di Archimede
In verità sulla morte di Archimede ci sono diverse versioni e lo stesso Plutarco ne riporta ben tre diverse. Certo è che dopo la caduta di Siracusa, il grande matematico fu dimenticato dagli stessi siracusani e la sua tomba cadde in abbandono.
Solo nel 75 a.C. Marco Tullio Cicerone, allora questore di Siracusa, riuscì a ritrovare la tomba nascosta tra arbusti e cespugli, ma ancora sovrastata da quel cilindro e da quella sfera, che Archimede aveva voluto come monumento funebre. (L'episodio è raccontato dallo stesso Cicerone in un brano delle disputazioni Tuscolane).
Il gesto di Cicerone ha quasi il sapore di una riparazione da parte di un romano per la morte del grande matematico. Gesto che comunque non potè far rinascere quella scienza ellenistica della quale Archimede era stato il più celebre esponente. Si sarebbero dovuti attendere quasi due millenni perché la scienza e la tecnica tornassero a livelli paragonabili a quelli raggiunti nel III secolo A.C.


Con questo ipertesto abbiamo tentato di ricostruire la vita, le realizzazioni nel campo della Matematica, della Fisica e della Meccanica di Archimede mantenendo un costante riferimento alle fonti, che sono riportate integralmente con traduzione a fronte (Polibio, Plutarco, Cicerone, Tito Livio e Valerio Massimo).


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Coordinatore dell'ipertesto: Paolo Bonavoglia del
Ginnasio-Liceo "M.Foscarini" di Venezia
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